I Giardini di Peter
Liberamente ispirata a Peter Pan nei Giardini di Kensington di J. M. Barrie
Regia e Drammaturgia
Caterina Di Fazio
Con
Caterina Di Fazio
Con
Umberto Fabi e i suoi burattini
Musica dal Vivo
Musica dal Vivo
Serena Perini, flauto traverso
Dipinti
Dipinti
Caterina Di Fazio, Alessia Lusardi, Flavio Papini
È una bella favola, questa.
Una favola cantata in un baule, da cui fuoriescono teli bianchi, da cui sorgono nuvole.
E dalle nuvole, tele dipinte da mani d’artisti che con il loro tratto hanno ripercorso le linee delle originali illustrazioni del lontano 1906, quando uscì per la prima volta nelle anguste librerie londinesi il libro da cui questo spettacolo è tratto, Peter Pan nei giardini di Kensington, di J. M. Barrie.
Barrie aveva viaggiato molto, aveva esplorato molteplici mondi, e lo aveva fatto con la preziosa compagnia di un bambino. Barrie aveva il tappeto volante, e il bambino vi aveva posato sopra la magia per farlo sollevare. I loro pensieri volavano verso l’altrove, i loro gesti mutavano con il mutare dei luoghi esplorati, i loro occhi oltrepassavano la soglia di mondi fatati e i loro piedi lasciavano leggere tracce sui prati conosciuti dei giardini di Kensington.
Ora qualcun altro sta percorrendo quelle stesse, leggere tracce. Un nuovo narratore che sceglie il legno di un burattino per continuare a raccontare favole, per raccontarle a più bambini. E le tracce sono sempre aperte a tutti, a chi le sa cercare, a chi le può seguire: è la vecchia storia del bambino che è in ognuno di noi. Vecchia, sì. Ma quanto mai autentica e rinfrescante.
Assieme abiteremo lo stesso spazio di nuvole e immagini magiche illuminate dalla luce di una lanterna. Ad accompagnarci nel viaggio, allegri suoni di flauto.
Francesca Di Fazio
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